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riscontro 'erga omnes' sulla richiesta velocizzazione del percorso iter
.... importantissimo aggiornamento su rivalutazioni dell'area storica 'diruto Castello di Bestagno' Lotto 148 ff 1 in iter di CESSIONE, negli attuali meeting settembre 2026 con i delegati sarà dibattuta anche la consapevolezza su possibili varianti economiche a salire, quantificando in € la 'clausola plus Valore aleatorio', (che quindi potrebbe dare origine ad una posizione preferenziale di classifica nell'iter) , (discutibile da Studio Legale nei meeting a seguito dei delegati inviati in IMPERIA dagli interessati committenti), riguardo al 'de jure' residuale tutt'ora forse presente sui confini dell'allora 'feudo Contado del conte Gabuti' ; confini anche se obliati nel periodo Napoleonico (per un comprensibile non sbandieramento dell'Araldica feudale). Lo Jus feudi parrebbe ancor oggi non decaduto per un 'vulnus di carenza formale' ???? su questa ridotta area per circostanze di errata considerazione dei confini Comitali in epoca 'restaurazione 1814 - 1815 , sebbene riassegnato il 'feudo Contado al Conte Gabuti' in area Ligure, parzialmente confini confusi in loco confacenti col 'Principato di Oneglia'....
.... 'jus antiquo' rimasto formalmente inalterato con con un suo 'de jure' anche per il 'vulnus' successivo più recente nel non aver certificato formalmente alcun diritto di subentro nel possesso di carature dell'area feudale (anche se non era giuridicamente di competenza farlo da nessuno, perchè il 'feudo Contado del Bestagno' era già dal 1620 'feudo Comitale' fuori dai possedimenti dei Duchi di Savoia a quel tempo , quindi non confiscabile dalle normative attuate in epoca Repubblica Italiana 1946 - 1948 ( regolata dalla Disposizione XIII della Costituzione Italiana, che stabilisce che i beni esistenti nel territorio nazionale degli ex Re di Casa Savoia, delle loro consorti e dei loro discendenti maschi, sono avocati allo Stato ) , giuridicaamente NON formalmente 'feudo acquisito' perchè i Duchi di casa Savoia nel 1620 se ne spogliarono del possesso erigendolo in Contado ed assegnandolo al Conte Lazzaro Baratta fin dall'anno 1620 , (pur avendo avuto loro quella territorialità precedentemente inglobata nel loro 'Principato di Oneglia' , inserendo la allora 'Castellania del Bestagno' vantante un 'cum mero et mixto imperio' ma successivamente dismettendola dal loro possesso) ......
.... la gran parte della territorialità del 'feudo Contado' venne poi inconsapevolmente urbanizzata dal Regio Comune di Bestagno e successivamente dal Comune di Bestagno in epoca Repubblica Italiana, ma le carature storiche comprendenti l'attuale 'diruto Castello di Bestagno' Lotto 148 ff 1 (come recentemente denominato) non sono mai state nemmeno urbanizzate, nè in sinergia protette, nè custodite, nè studiate, nè finanziariamente dotate di fondi per un suo recupero, da alcun Ente, quindi parrebbe siano aree storiche rimaste con un loro de jure di jus antiquo intatto anche se obliato dai più ....
..... ma allora non si parla più di resti storici diroccati in iter di vendita , bensì cessione di ipotetica 'entità storico giuridica residuale feudale' con uno 'jus antiquo et Araldica Comitale a sequela' ???? ; de jura da soppesare giuridicamente nella lettura delle documentazioni storiche fin dalla sua 'erezione Comitale 1620 e degli Atti di vendita come 'feudo Contado' et suo territorio di Conte in Conte nei secoli fino ad oggi ......
... quindi onde la considerazione giuridica che il 'diruto Castello di Bestagno' Lotto 148 ff 1 parrebbe tutt'ora una 'entità storico giuridica residuale feudale' sia per le mancate formalità ( vulnus formale) di mancato inglobamento in altri Stati (a riguardo della territorialità Comitale) , ma anche solamente per la piccola porzione delle aree di fatto mai urbanizzate (ovvero le carature storiche in oggi di proprietà del 'conte Paolo detto il povero' , residuali dell'antico 'feudo Contado', attualmente in iter di meeting dibattito clausole per giungere ad una successione in esterno per CESSIONE delle stesse con Jus antiquo et Araldica Comitale a sequela ); il superamento accettabile dalla proprietà della ' 'clausola plus Valore aleatorio' da parte dei delegati potrebbe divenire posizione determinante prioritaria (se siglate anche alcune clausole primarie) per giungere con immediatezza al Level 6 ,ove sarà fattibile la presentazione 'offerta di acquisto ' ......
n.b.
anche se uno Studio Legale internazionale , a supporto del futuro acquirente dell'area storica, potrebbe considerare che si dovrebbe dedurre dagli Atti formali dell'epoca anno 1620 circa che, se i Duchi di casa di Savoia eressero a 'feudo Contado' l'area col Castello di Bestagno e territorio e se ne spogliarono del possesso, gli stessi poi Regnanti di Savoia potrebbero aver considerato quell'area un piccolissimo 'feudo Comitale' a sè stante, pur essendo circondato dai possedimenti Sabaudi e quindi in epoca 1948 neo Repubblica Italiana quella stessa area dovrebbe essere di fatto e giuridicamente sempre un ritaglio feudale, come già riconosciuto dai Savoia a sè stante , prima contornato dal Regno di Sardegna (Sabaudo) , poi dal Regno d'Italia ( Sabaudo), poi circondato dalla neo Repubblica Italiana, che pur avendo incamerato i possedimenti Sabaudi nulla di formale fù redatto per incamerare l'obliato piccolo 'feudo Contado del Bestagno' a sè stante e possesso dei Conti di allora.
Ma ... in considerazione che attualmente le norme vigenti fatte dalla Repubblica Italiana non permettono un riconoscimento nemmeno della micro residualità feudale (che ,vincolandola a dovere , a nostro parere sarebbe in sinergia pubblico /privato un grande richiamo di interesse internazionale e di riflesso enormi entrate di cassa per la Repubblica Italiana in ogni sua pro parte di Enti cointeressabili ), si suggerisce ai 'delegati ' nei meeting di non considerare solo la ipotizzabile aleatoria feudalità, bensì la reale immediata grande fattibilità commerciale finanziaria nell'attivare una Holding di rilancio del bene storico abbinandolo al 'Project indotto strategico' del 'conte Paolo detto il povero' che , in concambio di concordate quote d'utilizzo concesse (considerabili tipo royalty), potrebbe mettere a disposizione la sua strategia già studiata (Project indotto' per Holding , per ora secretata dallo stesso Conte inquanto definita dallo stesso finanziariamente e commercialmente troppo potente ).
( reception ) ( ArcB biblio)
... alla luce di quanto sopra esposto nell'ultimo capoverso il 'Project indotto' potrebbe essere parzialmente desecretato e discutibile in Holding come 'Project indotto esterno' dal 'conte Paolo detto il povero', ma questo verrà esposto dal 'conte Paolo detto il povero' (se ancora in vita) solamente in un 'tavolo di sinergia pubblico / privato con vantaggi per entrambe le parti , se si partisse con il riconoscimento di un'area FREE - TAX - ZONE riguardante le carature storiche in possesso del Conte (così si chiuderebbe anche il 'vulnus' di mancata formale procedura di inglobamento specifico del 'feudo Contado' ma lasciandone una onorevole rimembranza, come richiamo turistico portante per una costituenda Holding internazionale ......

